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«Zarathustra un dio che danza - Parte Prima» by Osho

Posted By: kabino
«Zarathustra un dio che danza - Parte Prima» by Osho

«Zarathustra un dio che danza - Parte Prima» by Osho
Italiano | ASIN: B0C43R8LKR | MP3@128 kbps | 10h 29m | 594.20 Mb

Così parlò Zarathustra: “Io vi insegno il Superuomo. L’uomo è qualcosa che deve essere superato. Che avete fatto voi per superarlo?” E Osho avviando la sua visitazione del capolavoro di Nietzsche, commenta: “Cosa intende Zarathustra per ‘superuomo’? Esattamente quello che io intendo per ‘uomo nuovo’. Ho tralasciato la parola ‘super’ per motivi ben precisi. Può essere fraintesa… lo è già stata.

L’uomo del futuro è per me ‘l’uomo nuovo’. Una definizione che non implica alcun senso di superiorità, non vuole umiliarti: è semplicemente una dichiarazione dell’avvento del nuovo. Le parole non sono semplici parole: ognuna provoca un’impressione diversa su di voi. Proprio come Zarathustra, io vi dico: io insegno l’uomo nuovo.” Ed è a questa potenzialità che Osho parla, consapevole che la società nel suo insieme sta creando una condizione oggettiva che avrà come effetto la necessità primaria di prendersi in mano, e trovare dentro di sé l’antidoto a uno stile di vita che ci sta trascinando verso l’apatia e l’isolamento.

Lo sguardo lucido con cui Osho affronta il testo chiave di tante aspirazioni, molte miseramente fallite a causa di interpretazioni distorte, offre ai giovani solitari e ribelli di tutto il mondo un processo introspettivo che permette di percepire il nulla e l’annichilimento non come disperazione, ma come spinta per balzare fuori da una prigionia che, seppur dorata e luccicante, rimane un destino di frustrazione e di angoscia.

La sollecitazione di Osho a condurre diversamente la propria esistenza si basa sulla certezza del suo issuto. Un principio di autorevolezza che lo porta a condividere la visione di un destino differente, possibile e soprattutto fatale; e per molti inevitabile, in quanto vengono sempre più a mancare illusioni abbastanza potenti da mascherare l’evidenza di un crollo verticale dei valori su cui si fondano gli attuali contesti sociali.

Ma la novità è questa: la chiarezza di visione di Osho si accompagna a una proposta esperienziale che permette di radicarsi in qualità esistenziali – presenti dentro di noi – che attendono un riconoscimento, una connessione, una ‘vivificazione’ per sostenere la forza d’animo necessaria a una mutazione.

Perché di questo si tratta: occorre una trasformazione interiore, se si vuole un futuro non più fondato su cieche speranze, ma profondamente radicato nell’esistenza e nello stesso slancio vitale che porta la vita a un perenne rigenerarsi.

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